Amante della montagna e alpinista dilettante ho ricercato a lungo qualcosa che mi permettesse di ritrovare nella vita quotidiana un’unione corpo-mente incontrando il ReiKi.

Nel 2012 dopo aver letto e sentito parlare del Tai Chi Chuan, avendo avuto informazioni contrastanti ma convergenti sull’accoglierla come disciplina efficace per lo sviluppo del ben-essere, ha inizio il mio percorso all’interno dell’associazione sotto la guida di Roberto. L’inizio fu come una doccia gelata: esercizi apparentemente complicati e senza scopo evidente. Decisi di non pensarci troppo, di perseverare ed eventualmente tirare le somme alla fine del corso. In quel momento, quando calmai la testa, ecco la svolta: capii che gli esercizi apparentemente difficili e insensati portano ad una maggiore consapevolezza corporea migliorando equilibrio e coordinazione.

Rimango per il lavoro energetico, lo studio dell’anatomia e della marzialità.

Da allora cerco di inserire il Tai Chi nella quotidianità: dal cercare un dispendio sempre inferiore di energia in ogni gesto, alla gestione delle emozioni.

Dal 2016 frequento la scuola istruttori del Centro Ricerche Tai Chi.